scritto da
giulia
alle
16:37
Rubriche: La mia dolce vita a Roma
You are the prettiest epicurean I've ever seen. (Mr. Velasco - Barefoot in the Park, 1967)
Vous n'êtes pas jolie, vous êtes pire. (Victor Hugo a Marie Dorval)
Se sono belle, sono pure matte. La troppa bellezza fa impazzire una donna. (Allan Felix - Provaci ancora Sam, 1972)
(Fix You - Coldplay)
Sul mio comodino:
Sense and Sensibility by Jane Austen.
Pour être belle, il suffit à la femme d’avoir un pull noir, une jupe noire et à son bras un homme qu’elle aime. (Yves Saint-Laurent)
10 commenti:
(La foto è presa dall'album di Hairyfish Photography su Flickr.)
ai miei tempi ci perdevo ore ed ore a rileggere, stracciare, riscrivere ecc... però alla fine mi sono pure divertito (col senno di poi..)
Io ricordo di aver dato tanto, di averci speso troppo tempo. Se tornassi indietro cercherei di sbrigarla prima possibile e poi farei un bel viaggio!
fabio: pure io, ma dopo un po' che la rileggo non trovo neanche più gli errori!
claire: si si, perfettamente d'accordo. Una bella tesi ormai serve poco, forse solo per chi vuole una carriera accademica...
e nemmeno per quello, visto che se non sei figlio (o figlioccio di) gli stessi prof ti dicono di fare un dottorato all'estero...
Si, in effetti...solo che se fai un dottorato all'estero poi non torni in Italia a fare il ricercatore precario sottopagato e maltrattato!
Concordo...
Bleah.
Già hai proprio ragione.. e dire che prima di iniziare uno è tanto pieno di entusiasmo.. o no?
Si, verissimo! Cominci a prendere libri su libri e butti giù un indice superapprofondito. Ti convinci che farai la tesi del secolo, quella che sarà pubblicata sulle riviste internazionali più importanti e ti regalerà eterna gloria.
Poi cominci a scrivere la prima pagina e zzzzzzzz: "quante pagine mancano alla fine?".
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