03 aprile 2009

Di come Giulia scoprì il master: parte prima.

Non so come sia potuto accadere a me, visto che io ero a tutti gli effetti miss "io il master non lo voglio fare". Un po' è stato merito della crisi, che mi ha fatto capire che per i giornalisti praticanti ci sarebbero stati mesi duri a venire e che, in questo caso, essere specializzati su un argomento avrebbe sicuramente aiutato. Un po' è dipeso da una ramanzina che mi sono beccata a novembre da non-vi-dico-chi e che può essere brillantemente riassunta nelle parole: "ma per quale cazzo di motivo vuoi andare a lavorare a 23 anni, che sei troppo piccola e l'Italia è già piena di giornalisti semi-incompetenti che da anni scrivono ogni giorno lo stesso noiosissimo articolo?".
Fatto sta che il giorno dopo navigavo su internet alla ricerca di qualche master interessante e rapidamente sono stata risucchiata nel vortice delle application form: questionari infiniti da riempire dove vogliono sapere tutto di te (mancava solo la domanda "ma la tua maestra dell'asilo era soddisfatta del modo in cui ti comportavi in classe o manifestavi disinteresse per la materia?"), file infernali alla segreteria studenti della mia università sperando di trovare documenti inesistenti ("salve, ehm...cerco un certificato che dimostri che ho la laurea triennale, ma che adesso sto facendo la specialistica, che elenchi gli esami sostenuti precisando i voti, che devono essere tradotti secondo gli standard europei, il tutto in inglese e in formato elettronico. Ce l'avete, vero?", "No."), improbabili maratone alla ricerca di professori disposti a scrivere per me una lettera di raccomandazione e persino una crisi di panico quando mi sono resa conto che un 28 preso in Italia viene declassato senza troppi complimenti in una squallida C dalle università inglesi. Comunque alla fine ce l'ho fatta: a gennaio ho cliccato sul pulsante "submit application". E ho aspettato. Fino a ieri.

7 commenti:

claire ha detto...

Dunque, se tutto va bene, passerai un anno alla London School of Economics?Complimenti, ottima scelta.Penso che garantisca una preparazione eccellente. Incrocio le dita per te, in bocca al lupo!

giulia ha detto...

Stringile forte, mi raccomando! Ho tanto bisogno di fortuna.

Eazye ha detto...

courage!

fabio r. ha detto...

good Luck! anzi break a leg !(oddio, solo come augurio apotropaico eh!)

brava.

giulia ha detto...

Tutti gli in bocca al lupo del mondo vanno bene, basta che portino fortuna!

Baol ha detto...

Ma sai che io ho detto la tua stessa frase?

Ed è da ottobre che sono a Milano ;)

giulia ha detto...

Speriamo porti bene anche a me, allora!

Buona Pasqua a tutti!