Proverbialmente incapace
Che poi è solo apparentemente che posso essere scambiata per una ragazza seria. Non che non lo sia, intendiamoci. Anzi, sono la tipica ragazza che piace ai genitori delle sue amiche e dei suoi fidanzati: riservata, equilibrata e decisamente semplice. Ma sono un po' meno normale di quello che sembro; risulto spesso buffa, ecco.
Scommetto, per esempio, che nessuno di voi sa che è da quando ero piccola che non riesco a pronunciare correttamente un proverbio. Per carità, io mi impegno, mi sforzo, ma non c'è niente da fare: azzecco l'inizio, la prima parte della frase, ma poi qualcosa va storto. Sbaglio una parola, cambio il verbo, sostituisco gli aggettivi, insomma combino un pasticcio. L'effetto è ridicolo, lo riconosco io stessa per prima: avete presente Paolo Bitta di Camerà Café? Si, proprio quell'idiota! Ecco, io sono tale e quale.
La mia migliore amica, da sempre molto più attenta di me al rispetto della lingua italiana (io sono per così dire...creativa!), non esitava a prendermi apertamente in giro quando ne dicevo qualcuna. "Stai attenta, Sere, a giocare col nemico (con il fuoco)" le dicevo, ad esempio, con l'aria preoccupata di chi sa quello che dice. "Oh andiamo, lo sai che mi fido ciecamente di te, ti do carta libera (carta bianca)", "Che cavolata quell'esercizio! L'ho fatto ad occhi nudi (occhi chiusi)!" le ho detto una volta - immagino con la mia abituale ed insopportabile spocchia - , "Si, va beh, ma quella apre bocca e gli da fuoco (fiato)!".
Insomma, un autentico disastro che mal si concilia con quell'aria da perfettina che ancora oggi mi sforzo di indossare. E adesso che ve l'ho confessato, giuro, mi sento molto più leggera!
24 commenti:
tu sei dissociata.
una specie di catastrofica ma adorabile border line. molto più pericolosa di noi palesi imbranate!;)
"non rigirarti l'uovo nel tegame (la frittata)".
Questa cosa dei proverbi sbagliati riguarda anche me. La stessa cosa identica. Ti potrei pure citare esempi analoghi. E' anche all'origine del mio panico per il palcoscenico e per le conversazioni con molte persone in contemporanea. Mi sono posto spesso il problema, arrivando a pensare che fosse una conseguenza di un modo particolare di memorizzare (per collegamenti anziché per dettagli). Se ne conosci l'origine, fammi sapere...
Andrea
Mmm, non me lo sono mai domandata in effetti. Ma perchè, secondo te è una cosa grave?
eheh Pick, dovrei tirare fuori i diari dei licei, che sono pieni di queste cavolate che partorivamo io e te. Tu coi tuoi proverbi sbagliati, io coi miei aforismi idioti (tipo "il letto è il simbolo del potere per i peluches"). Comunque secondo me i tuoi errori in questo campo sono lapsus. Infatti "ad occhi nudi" mi ricordo perfettamente che l'avevi detto mentre parlavamo della prestanza fisica del prof di Italiano, che entrambe eravamo disposte a conoscere biblicamente. Come vedi, tutto torna! ^_^
ps io ti trovo adorabile quando fai questi errori!
pps ricordiamo anche "rosso di sera, cielo a pecorelle" e "avere il coltello dalla parte del maniaco". uhuh!
Non so se sia grave, ma di sicuro dà danno il fatto di non riuscire a dire ciò che si vuole. Non credi?
"stai tranquilla, sere, stiamo in una campana di vetro (botte di ferro)";
"agosto, caldo mio (moglie mia?)non ti conosco".
Mitike sere&igu!!!
per andrea: però a me capita solo coi proverbi, in genere non sbaglio parola. è che non ho una grande conoscenza della cultura popolare, suppongo sia per quello.
vedrai che col tempo migliorerai...gallina vecchia,....gallina vecchia!
Paolo Bitta FOREVER
speriamo, per il momento ho imparato a stare zitta quando sento l'irresistibile tentazione di dire un proverbio.
nooo!
facce ride!!!!
grazie claudia, una vera amica!
:) Nella botte piccola c'è poco vino?
o anche la calma è la virtù dei calmi, le ho dette tutte, lascia stare!
Mai come la mia prof. di italiano che gridò a un mio compagno: "XY (cognome)! Questa è la scintilla che fa traboccare il vaso!"
ah ah ah!! potrei tranquillamente averla detta io questa!
comunque ieri mi sono sentita dentro una commedia di Oscar wilde, dopo quel summit.
ah ah ah! che incubo!
Per quanto riguarda l'ultima frase, secondo me dovresti consigliare qualcosa per l'alito alla persona in questione...
Comunque un mio amico (o ex amico...bhò) disse :"è come darsi le pietre sulle mani" intendendo la zappa sui piedi....
allora è una cosa più comune di quello che pensassi. meglio così, non mi piace essere ridicola!
Ma chere Julie! questo tuo post mi consola. sia perché da quando avevo 3 anni fino a due anni fa dicevo pultroppo e non purtroppo, (che non c'entra nulla), ma anche perché fino a poco tempo fa, i miei proverbi più gettonati erano:
"a caval dannato non si guarda in bocca", e io pensavo che essendo un equino dannato era meglio lasciarlo per i fatti suoi, e "ambasciator non porta pene". Quest'ultima io la intendevo come appunto che chi dà una notizia dovrebbe essere immune da biasimo, però dicendola al plurale scatenava ilariità.
in ogni caso, vedrai che miglioreremo, la speranza è l'ultima a venire!
ah ah ah!! ma sai che io dicevo "tanto va la gatta a largo che che ci lascia lo zampino", convinta che la gatta nuotasse nel mare e si allontanasse sempre più!
non l'avrei mai detto!!! quindi diresti "can che abbaia...can che abbaia"????Salut
no no, non esageriamo!
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