11 novembre 2009

Esistono davvero.

Parlo delle donne in carriera che popolano la City e che potete incontrare alle 8 di un mercoledì mattina in palestra, mentre - correndo sul tapis roulant - studiano la pagina finanziaria del Times. E io che credevo fossero il frutto dell'immaginazione perversa degli sceneggiatori di Hollywood.
A proposito, se divento così, per favore sopprimetemi.

08 novembre 2009

Autunno a Cambridge



Insomma, dopo una notte di meritati bagordi - pochi giorni dopo la consegna dei primi essays che mi hanno fatto tanto penare - stamattina sono salita su un treno con alcuni amici e sono partita alla volta di Cambridge, la celebre cittadina inglese che ospita una delle più antiche università del mondo, nonché una delle più rinomate (da qui sono uscite personalità del calibro di John Milton, Charles Darwin, Crick&Watson, Stephen Hawking ma anche il Dr. House e Sacha Baron-Cohen!).
Cambridge è immersa nella campagna inglese ed è a misura di studente. Non ci vuole più di una giornata per visitarla tutta, ma perdersi tra i cortili dei suoi college, riempirsi gli occhi dei colori autunnali che in questo periodo dell'anno sono in piena esplosione, passeggiare lungo il fiume Cam (a proposito, voi lo sapevate che il nome Cambridge viene da qui?) e osservare le tipiche imbarcazioni di legno passare sotto il Ponte dei Sospiri, è qualcosa che davvero ti rimette in pace con il mondo.
E la prossima volta dove si va, a Oxford o a Edimburgo?

Notti folli in quel di Soho

Il mio mascara ha una tenuta invidiabile: è da un po' di tempo che me lo ritrovo - tale e quale a come l'ho messo la sera precedente - sul mio cuscino alla mattina.

07 novembre 2009

Gli orsetti polari no.

Io: Brrr, accendete subito il riscaldamento, qui dentro faranno 7 gradi.
Jack: No lascia stare, cucinando la temperatura si alza.
Leo: E poi non fa bene all'ambiente.
Io: Oh avanti, consumo pochissima energia, uso solo mezzi pubblici, riciclo qualsiasi cosa e poi va a finire che mi ammalo per colpa vostra, vi siete impazziti?
Leo: E come facevano duecento anni fa, quando non c'era l'elettricità?
Io: Morivano di polmonite?
Jack: Leo ha ragione, bisogna ridurre i consumi. Ti piacciono gli orsi polari?
Io: Mm mm, è uno dei miei animali preferiti, insieme al riccio, la tigre e...
Jack: Ecco, immaginati un cucciolo di orso polare...
Leo: su una lastra di ghiaccio, accanto alla mamma.
Io: Piantatela, non voglio sentire.
Jack: E ad un certo punto, a causa del riscaldamento globale, la lastra si rompe.
Leo: E mamma e figlio vengono separati. Per sempre.
Io: Bla, bla, bla.
Jack: E lui è spaventato. Immaginatelo, poverino, col musetto bianco e l'espressione triste. Se fosse un bambino, piangerebbe.
Leo: Per colpa tua.
Io: Spegni quell'affare e controllami la pasta, per cortesia. Vado a prendere due felpe.

06 novembre 2009

Palla al centro.

La notizia del sorpasso dell'economia italiana ai danni di quella britannica qui è arrivata più di dieci giorni fa. Lo sa bene Jack, visto che a suo tempo avevo attaccato il ritaglio dell'articolo del Telegraph alla sua porta, allegando un post-it:

"lo vedi? Questo è il motivo per cui lo scaffale del tuo frigo è sempre vuoto, mentre il mio è pieno di cibo grandioso! Se hai bisogno di zucchero, caffé o pane, sentiti libero di prenderli dalla mia dispensa senza chiedermi il permesso. Noi italiani siamo sempre pronti ad aiutare gli abitanti di paesi più sfortunati".

Ha aspettato ieri per vendicarsi. Al ritorno dal suo primo giorno come ricercatore in Parlamento, gli ho chiesto: "com'è il lavoro, divertente?". E lui mi ha risposto:

"Interessante al massimo. Lo so che lavorare nel Parlamento italiano deve essere innanzitutto un'esperienza divertente, ma da queste parti nelle istituzioni si lavora seriamente".

Touché: siamo pari.

04 novembre 2009

A Starbucks sono tornate le red cups.

Il che, per chi non lo sapesse, vuol dire che siamo ufficialmente entrati nel periodo natalizio.
(Ma non è un po' troppo presto?)

29 ottobre 2009

La gara di costumi


Io mi avvolgo nella tendina della doccia e mi metto una cuffietta un po' vecchio stile. Lui si veste da donna e impugna un coltello da cucina. Zum, zum, zum: aaah!
Per favore, mi aiutate a convincere Leo che Psycho è un'idea meravigliosa per la festa di Halloween di sabato sera?

24 ottobre 2009

Vi presento Leo

"There are no ugly women, only sober men".

Sto diventando inglese.

Il té alle cinque con i digestive al cioccolato ci sta veramente tutto.

21 ottobre 2009

Roomies

Quando qualche mese fa ho dovuto scegliere se andare a vivere in uno studio tutto mio o dividere un appartamento con altre persone, non pensavo che questa seconda scelta sarebbe stata così felice. Avevo paura di incontrare persone litigiose, disordinate o poco pulite. Invece, non avrei potuto fare scelta migliore.
La residenza dove vivo, in effetti, è stata inaugurata da poco e tutte le stanze sono moderne e dotate di bagni privati. La mia poi è davvero spaziosa (ho una scrivania grande più del doppio di quella che avevo a Roma), la moquette e le tende sono del mio colore preferito, sulla porta ho messo la locandina di Colazione da Tiffany (perché anche io, come Holly, mi sento in transito) e le foto delle persone che amo sono sparse qua e la. L'unica parte che condivido, quindi, è la cucina. Ho sette coinquilini con cui ogni sera preparo la cena, scambio due chiacchiere e scherzo fino a tarda notte e con cui sono già diventata buona amica, come accade spesso quando si vive gomito a gomito.
C'è Jack, truly british, che una volta mi ha detto: "tea is one of those things that make me believe that God exists". Jack è timido ma si affeziona facilmente alle persone, domenica scorsa ha ballato per dodici ore consecutive al Fabric ma ama la storia e conosce tutti i migliori ristoranti del paese. Jack si è offerto di correggere la grammatica dei miei essay in cambio di un risotto.
C'è Kate, from NYC, che ha le gote naturalmente rosse, fa delle facce buffissime mentre parla e mentre cucina sente la musica e - dio se si vede che è newyorkese - ha una cultura musicale pazzesca e mi sta facendo scoprire tanti gruppi underground meritevoli di attenzione.
Poi c'è Leonidas, da Sparta (non vi preoccupate, l'abbiamo già preso in giro), che cucina sempre italiano ma non vi dico come (ho già preparato il mio debole cuoricino all'eventualità che una sera di questa condisca i suoi spaghetti scotti con il ketchup). Leo è sempre pronto à faire la fête e ha messo su una specie di bisca clandestina che ogni mercoledì sera si riunisce nella common room per giocare a poker.
Letitia, detta Leti, viene dal Mexico, ama chiacchierare la sera davanti ad una tazza di caffé e quando mi ha vista schiacciata contro un muro perché da lontano avevo visto un lombrico (io ho da sempre questa strana fobia per i vermi), l'ha allontanato con un piede e sorridendo mi ha detto "figurati, nel mio paese se li mangiano!".
Peggy è nata in Cina e ama la moda: ha codificato la "boops or legs rule" come criterio di riferimento dell'eleganza femminile, prepara sempre delle zuppe deliziose ed è il tipo di persona che ti incoraggia con un sorriso.
Mancano all'appello una ragazza che sta facendo il suo PhD, che noi tutti per comodità chiamiamo la coinquilina fantasma a causa della scarsissima frequenza con cui si fa vedere in giro, e una ragazza Kazaka che è molto riservata, ma sempre cordiale.
My home sweet home.